A 400 anni dalla morte, ritorna in una mostra Vincenzo Scamozzi

12_PROCURATIEmCome si diventa architetto nel Rinascimento? Spesso nella bottega di un pittore, come Bramante in quella di Piero della Francesca. Altre volte è il caso di Palladio fra i blocchi di pietra di un cantiere. Vincenzo Scamozzi (1548-1616) inaugura una strada diversa: figlio di un facoltoso impresario edile, è il primo architetto moderno a formarsi partendo dalla biblioteca. I libri saranno i mattoni del suo progetto: fare architetture fondate su una visione teorica rigorosa, capace di includere conoscenze nuove, provenienti da altri paesi e altre culture, a partire dalla tradizione gotica, e dagli stimoli delle nuove scienze. In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Scamozzi, avvenuta a Venezia nel 1616, il Palladio Museum e il Canadian Centre for Architecture di Montreal, in collaborazione con Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Zurigo, realizzano la mostra Nella mente di Vincenzo Scamozzi: l’obiettivo è raccontare come Scamozzi concepiva le proprie architetture.

La mostra propone quindi un viaggio attraverso i volumi della biblioteca personale di Scamozzi (ritrovati in biblioteche e collezioni italiane ed europee con un lungo lavoro di ricerca da parte della studiosa americana Katherine Isard) e i suoi affascinanti disegni di architettura. Fra questi ultimi saranno in mostra il celebre foglio con il progetto del duomo di Salisburgo (1607), che rientra per la prima volta in Italia dalle collezioni del Canadian Centre for Architecture di Montreal, e l’album di disegni di cattedrali gotiche francesi che Scamozzi, primo fra tutti gli architetti rinascimentali, realizzò durante un viaggio fra Parigi e Venezia nell’anno 1600. Per coinvolgere il pubblico non specialista, la mostra affianca ai materiali originali un ricco apparato di modelli tridimensionali e di animazioni video prodotte per l’occasione dal Palladio Museum.

 

Nella mente di Vincenzo Scamozzi, Vicenza, Palladio Museum, dal 25 maggio al 20 novembre 2016.

Informazioni: aperto dal martedì alla domenica, ore 10 – 18

tel. 0444323014   –   fax: 0444322869

accoglienza@palladiomuseoum.org