Eronda, le Dolomiti rendono omaggio al maestro della grafica

eronda-con-dino-buzzatiGenio creativo, vero pioniere bellunese e fra i primi nell’Italia del boom economico, ha portato la cultura del bello nel marchio aziendale. Le Dolomiti rendono omaggio ad Eronda, pseudonimo di Mario De Donà (Treviso 1924 -Trieste 2009), artista e graphic designer trevigiano, bellunese d’adozione. Nei giorni scorsi le opere dell’artista e maestro della grafica sono entrate a far parte del patrimonio culturale della città di Belluno. L’archivio professionale di Eronda è confluito, infatti, nell’Archivio storico del Comune.

Mario De Donà è stato innovatore e precursore.

Quando traccia una nuova via su una parete difficile, il grande alpinista sa che dopo, dietro di lui, verranno altri, bravi alpinisti. Eronda è stato questo nel mondo della grafica. Fino ad allora c’erano i “pittori di scritte”: il nome dell’azienda veniva messo in bella calligrafia. E basta. Con Eronda si afferma a Belluno il mestiere del graphic-designer: inventare un segno unico, che parli al cuore oltre che alla mente. Come imparò da Munari. Maestro riconosciuto da tutti gli attuali professionisti, Eronda ha al suo attivo decine di marchi, molti dei quali ancora in uso.

Per valorizzare il patrimonio professionale del grafico bellunese, è stato creato il Fondo Eronda con un consiglio e un comitato scientifico per organizzare mostre e seminari, in Veneto, in Italia e all’estero, dove Eronda ha ottenuto importanti riconoscimenti. Tra le attività in programma workshop e convegni, forse anche un festival di grafica allo scopo di divulgare una profonda cultura grafica che ha radici nelle Dolomiti.