Nuove grandi Opere visibili dall’1 Marzo 2018 agli Uffizi di Firenze

Fig. 11SI APRE DOPO 49 ANNI, PER TUTTI I VISITATORI DEGLI UFFIZI LA COLLEZIONE CONTINI BONACOSSI.

Capolavoro assoluto il San Lorenzo di Gian Lorenzo Bernini

Scandita in otto sale (Fondi oro, Andrea del Castagno, Bellini, Bramantino, Mobilia, Scultura, Maiolica, Bernini) oggi la collezione offre grandi opere “che per eccezionalità e rarità sono pienamente uguagliabili a quelle custodite nelle raccolte della Galleria e si innestano nel patrimonio degli Uffizi, integrando scuole poco rappresentate, come quella lombarda tra Quattro e Cinquecento, oppure quella spagnola del Sei e del Settecento” – dice Francesca de Luca, funzionaria referente della collezione. E aggiunge che “come tocchi di luce che da soli illuminerebbero una sala di un museo, qui brillano alcuni capolavori esemplari come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino, il Ritratto di Giuseppe da Porto col figlio del Veronese, il San Lorenzo martirizzato di Gianlorenzo Bernini”.

Il santo è il capolavoro più fiorentino del Bernini, che, adagiato sulla graticola, rievoca le sculture di Michelangelo sui sarcofagi della Sagrestia Nuova, giustappunto nella chiesa di San Lorenzo”.

Nell’immediato dopoguerra Alessandro Contini Bonacossi, morto poi nel 1955 a Firenze, decise di devolvere la sua collezione allo Stato Italiano. Il rispetto delle sue volontà fu confermato dagli eredi, i figli Augusto Alessandro ed Elena Vittoria.

La cosa diventò possibile solo nel 1969 grazie a un decreto appositamente studiato e firmato dall’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat: 144 opere fra dipinti, sculture, ceramiche e mobili diventarono proprietà delle Gallerie Fiorentine.

I lavori per la nuova sistemazione sono stati finanziati dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, che hanno subito abbracciato l’idea di adibire questi spazi – una delle enclaves nell’infilata di sale della Galleria, particolarmente adatta dunque a contenere un insieme concluso e definito – alla Collezione Contini Bonacossi. “Per le nostre due associazioni è stata una grande gioia poter contribuire al riallestimento di queste sale, permettendo finalmente la visione al pubblico della preziosa collezione in ambienti che la valorizzano” dichiara Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente sia degli Amici degli Uffizi che deiFriends of the Uffizi Galleries.

Nelle nuove sale, insieme ai dipinti e alle sculture di pregio si possono ammirare mobili, maioliche e oggetti (notevole il gruppo di stemmi in maiolica) seguendo la volontà degli stessi Contini Bonacossi di esporre tutta la donazione insieme.

La Collezione entra dunque a far parte del normale percorso degli Uffizi, e si dà una nuova visibilità ai capolavori che la compongono, anche grazie al catalogo della casa editrice Giunti da lungo in preparazione e che ora vede finalmente la luce.