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La vacanza è bike-friendly

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L’estate è all’insegna dello sport, all’hotel Col Alto di Corvara: grazie ai servizi su misura per gli amanti di bici e mountain bike, ad esempio. E poi ancora escursioni sulle Dolomiti, fitness d’alta quota, piscina. Senza dimenticare i due grandi appuntamenti “su due ruote” che vedranno protagonista l’Alta Badia: la Maratona dles Dolomites e il Sellaronda Bike Day

In montagna la vacanza è attiva: quando poi si parla di Alta Badia, allora lo sport diventa davvero il protagonista assoluto, anche in estate. Per questo motivo l’hotel Col Alto, nel centro di Corvara, si prepara alla stagione con una serie di proposte pensate su misura per chi non cerca soltanto il relax. Tra questi, gli appassionati di bicicletta sono sicuramente i benvenuti: l’albergo infatti aderisce all’iniziativa “Bike Friendly”, entrando così a far parte di una rete che offre un’accoglienza speciale a tutti i ciclisti, con servizi come il deposito bici, il kit per le riparazioni e cartine dettagliate per gli itinerari con MTB o bici da corsa. Per chi invece preferisce camminare, non c’è che l’imbarazzo della scelta: Corvara infatti è il punto di partenza ideale per tantissime escursioni, per esperti e famiglie. È anche possibile partecipare a trekking guidati, organizzati con cadenza settimanale e con partenza nei pressi dell’hotel (http://www.colalto.it/it/active-summer/escursioni-nelle-dolomiti/16-0.html). A completare il tutto, ci sono le strutture all’interno dello stesso albergo, ovvero il centro fitness e la grande, scenografica, piscina coperta. Continua a leggere

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Un aprés-midi a Bruxelles

Uno sguardo intimo sulla città più internazionale d’Europa

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Di Giusy Cerospo – Parto per Bruxelles armata di ombrello e impermeabile, sicura di essere accolta dal solito cielo grigio che normalmente carezza i palazzi e le strade di questa città. Invece al mio arrivo ecco un regalo: il sole pennella una mattina brillante e colorata che sa ancora di primavera e che si fa beffa dell’autunno ormai inoltrato. La prima sensazione che provo girando per le strade è di trovarmi in una città effervescente, in costante movimento: tutti sembrano andare di fretta ma è una fretta fisiologica, senza stress. La gente passa svelta a piedi o in bicicletta, auricolare all’orecchio, ventiquattrore in mano o sul manubrio, giacca sottobraccio e cravatta svolazzante. Tutti animati da una disinvolta eleganza. E’ una città giovane e multietnica e la mescolanza di lingue che intercetto per le vie le dà una personalità tutta sua, che mi fa sentire al centro del mondo.  Appena fuori dal mio hotel mi dirigo verso La Grand Place, cercando di orientarmi con le vaghe indicazioni sbirciate in internet. Subito un giovane molto gentile, e per la verità dall’aspetto niente male, mi dà il benvenuto offrendosi di accompagnarmi fin là, cogliendo evidentemente la mia aria un po’ spaesata e incuriosita da tutto. In pochi minuti, tra quattro chiacchiere in un improvvisato franglish davvero divertente, sbocchiamo nella Grand Place che, complice il bel tempo, mi appare particolarmente ridente. Il bel giovane perde invece il sorriso e mi saluta un po’ deluso quando gli rispondo che non sono sola a Bruxelles, no, mi aspetta mon copain all’hotel. La Place mi ricorda le tipiche grandi piazze delle vecchie città europee. Continua a leggere

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Kuwait, meta insolita e insospettabile

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Margherita Calderoni – Chi arriva in aereo di notte vede un deserto punteggiato dalle fiamme dei pozzi di petrolio, chi arriva di giorno vede una corona di navi cisterna lunga la costa. Il Kuwait è il più piccolo stato del mondo geograficamente parlando e il maggior esportatore di petrolio del mondo arabico, da quando la scoperta di grandi giacimenti negli anni 30 lo ha trasformato in uno degli stati più ricchi della penisola. Da posto di passaggio di saltuari beduini ( nel 500 la tribù dei Banu Khaled costruì un piccolo fortino, “kout”, da cui il nome del paese) è quindi diventato un centro brulicante di petrolieri, banchieri e manovalanza straniera che gravita attorno al milione di kuwaiti molto benestanti. Gli altri due milioni che popolano il paese sono  tecnici e professionisti occidentali, nonché egiziani,indiani, pakistani, bengalesi, filippini, malesi. Nonostante queste “macchie di colore” asiatiche, i locali vestono in tunica bianca e tipico copricapo arabo, le donne in nero dalla testa ai piedi, spesso velate. Molto osservanti della legge islamica, non si bevono alcolici e non ci sono forme di mondano intrattenimento occidentale, almeno pubblicamente. Turisticamente parlando quindi può sembrare stimolante solo a chi piace un arido deserto con clima torrido e zaffate di petrolio nell’aria, fra una tempesta di sabbia e l’altra. Eppure…Il fascino del contrasto fra vecchio e nuovo attira e coinvolge, incuriosisce e piace, anche perché è un paese efficiente e ordinato e la gente affabile e cordiale, mantenendo lo spirito antico dell’ospitalità, nonostante i recenti saccheggi e distruzioni. La ferita dell’invasione irachena e la presenza militare americana sono ancora tangibili, ma io ho visto cantieri edili in enorme espansione secondo un’architettura moderna ed elegante, con spazi verdi e spiagge invitanti, e ho incontrato persone gentili, generose, intelligenti e colte con cui ho parlato di arte, politica, storia e religione, nonché di viaggi perché i kuwaiti hanno case in tutto il mondo. Continua a leggere

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Il Monasterio che porta seco una meraviglia…

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Uno dei gioielli architettonici di Napoli, la Certosa di San Martino, trasforma le memorie di un glorioso passato in un patrimonio culturale sopravvissuto nei secoli.

di Mattia Albertazzi –  Delle bellezze artistiche di Napoli non si finirebbe mai di scrivere, tanto ne è ricca la città. Una di queste è certamente l’antica Certosa di San Martino, sottratta ai monaci nel 1861, all’indomani dell’unità d’Italia, e dichiarata monumento nazionale nel 1886. La sua apertura al pubblico, all’inizio del 1867, stimolò da subito una grande affluenza di visitatori, tanto che la Certosa ottenne poco dopo lo status di Museo Nazionale.Si realizzò così il sogno dell’illustre archeologo e Soprintendente di Napoli Giuseppe Fiorelli, il quale si era proposto di salvare dal degrado l’intera Certosa con il suo straordinario patrimonio artistico – che già di per sè costituiva un gioiello dell’arte napoletana – ma anche di conservare ed esporre nei grandi spazi vuoti quante più testimonianze della produzione artistica, culturale e folkloristica di Napoli e del suo regno.

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Sole e neve, binomio vincente delle nostre montagne IN TRENTINO LO SCI DI PRIMAVERA

26610-2Dalla Val di Fassa a Madonna di Campiglio, le proposte dei caroselli sciistici non mancano, grazie a offerte per tutti i gusti e le età.

Sciare anche in primavera? In Trentino è facile e conveniente. Grazie infatti alle copiose nevicate che hanno imbiancato le montagne della nostra provincia e alle offerte dei due principali caroselli, è possibile concedersi fino ad aprile inoltrato l’ebbrezza delle discese su piste perfettamente innevate e baciate dal sole. Il consorzio “Dolomiti Superski”, che comprende le località sciistiche della Val di Fiemme, della Val di Fassa e San Martino di Castrozza, offre due tipologie di pacchetti per il periodo primaverile. Continua a leggere

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