Mario Placidini e la sua Italia dei borghi: «Chance per il post Covid»

Mario PlacidiniVolto e voce gentile della tv e della radio, Mario Placidini è un giornalista con l’Italia nel cuore. A cominciare da quei borghi e paesi che sono humus della più bella identità nazionale.
Da ormai un decennio, ogni sabato e domenica sulle frequenze di TV2000, Radio inBlu e Radio Vaticana, conduce “Borghi d’Italia” portando il grande pubblico alla scoperta delle meraviglie più singolari e nascoste. Tuttavia lo fa, da sempre, con un format del tutto originale. Quale?

«Beh, fin dall’inizio ho ribaltato il concetto tradizionale di trasmissione documentaristica rendendo protagoniste i veri attori del territorio: il sindaco, il parroco, il cittadino depositario di storie curiose legate alla comunità, l’artigiano che con passione e maestria realizza manufatti o prodotti unici che parlano dell’essenza di quel luogo. Recentemente, grazie a un accordo con la Global Broadcasting Times, il programma è addirittura sbarcato in Oriente per presentare le bellezze italiane al pubblico internazionale di lingua cinese. La trasmissione è molto snella, diretta, studiata per parlare al cuore di telespettatori e radioascoltatori».

Con un target anche molto giovane….

Mario Placidini

Borghi d’Italia di TV2000 a Matera

«Assolutamente sì. Nel corso degli anni il programma, come è normale che sia, ha adattato i contenuti alle esigenze sociali del Paese. Per esempio si è lavorato per mostrare e approfondire eccellenze dimenticate o inesplorate –dall’artigianato ai prodotti enogastronomici – che hanno le carte in regola per diventare promettenti economie di nicchia. È un modo per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri, delle campagne, di meravigliose aree interne di cui, purtroppo, ci si accorge ancora a fatica delle potenzialità. Ed è anche per questo che, da diverso tempo, si è scelto di far parlare anche i ragazzi dei territori, giovani che in molti casi hanno scelto di tornare e investire nel luogo d’origine».

Cosa cerca oggi il pubblico e come è cambiato negli anni il modo di fare televisione documentaristica?

«Credo che si sia sempre più alla ricerca di storie autentiche, non artefatte, gonfiate o costruite come quelle che, purtroppo, viaggiano spesso sui canali social e su certa televisione. “Borghi d’Italia” è un programma positivo, non scientifico, ma semplice e diretto.

Mario Placidini

Mario Placidini con la troupe di Borghi d’Italia: Marco Pocetta (fonico e riprese drone) e Roberto Evangelista (immagini e fotografia)

Chiaramente è molto cambiato negli anni, anche tecnicamente. Basti pensare che da quando è stato introdotto l’uso del drone per alcune riprese è cambiata radicalmente la prospettiva. E cambiare prospettiva, anche in senso lato, sappiamo quanto sia importante per valutare al meglio ciò che vediamo e viviamo».

Dopo la batosta del Covid19 da dove riparte il turismo italiano?

«L’Italia meno nota, quella dei borghi e dell’entroterra che attraverso le mie trasmissioni documento ormai da più di vent’anni, credo possa rappresentare la vera novità, la scommessa vincente. Per il semplice motivo che i borghi non sono alla ricerca dei grandi numeri, bensì della continuità di frequentazione. E in quest’ottica le tante abitazioni sfitte rappresentano una grande opportunità per rilanciare un turismo slow, diffuso, sostenibile e culturalmente interessante. Seppur in maniera cruda, il dramma del Covid19 ci ha insegnato e fatto capire che è necessario riconquistare la qualità di vita. Proprio quella che si ritrova nei piccoli centri».

Mario Placidini

Borghi d’Italia a Urbino

Menzione speciale la meritano i Parchi Letterari, perché lei è stato fra i primi a darne visibilità in tv.

«Posso dire che i Parchi Letterari sono stati fra le scintille più stimolanti della mia carriera. L’Italia è un caveau di straordinarie ricchezze e un cassetto va di diritto a questa rete che coniuga gli elementi del passato, del presente e del futuro nutrendo i visitatori con storia, cultura, territorio, sostenibilità, tradizioni, nuove idee per il futuro. Visitateli, ne resterete affascinati».

Borghi d’Italia va in onda il sabato alle 14,25 e la domenica alle 6,20 e 14,20. La domenica alle 15,30 su radio inBlu e alle 17 su Radio Vaticana nella versione narrata per il pubblico radiofonico.