2/Pedala, ci sono le Marche da scoprire! Macerata e Fermo

Bike SibilliniProsegue il viaggio a puntate per andare alla scoperta dei percorsi cicloturistici delle Marche. Itinerari e spunti di viaggio per i tanti appassionati delle due ruote – professionisti e semplici amatori – che sarà possibile vivere non appena sarà passata l’emergenza Covid19.
Dopo le province di Pesaro e Urbino e Ancona, oggi è la volta dei territori di Macerata e Fermo (foto a sinistra, credit Sibillini-mtb.it), così ricchi di natura, cultura, storia e con un’enogastronomia sopraffina.

Macerata Rebirth
Partendo dalla costa, in particolare dalla pista ciclabile di Civitanova Marche, si può prendere la via delle abbazie incontrando a Corridonia la Chiesa di San Claudio al Chienti, un’importantissima testimonianza dell’architettura romanica delle Marche, e poi l’Abbadia di Fiastra con la sua Riserva Naturale ideale per le passeggiate in bici e dove è possibile godere, grazia alla presenza costante dei monaci, di un ambiente accogliente e armonioso. Non distante c’è Macerata, nota per l’Arena Sferisterio e per il suo centro storico elegante e ricco di palazzi storici da visitare. Percorrendo le strade di campagna si raggiunge Urbisaglia l’antica Urbs Salvia con il Tempio criptoportico dedicato alla Salus Augusta e il cui materiale archeologico è custodito nel museo statale. E poi ci sono ancora Tolentino con il suo Castello della Rancia della fine del XII secolo e Valfornace con la Chiesa di San Giusto in San Maroto che sorge su un bellissimo poggio e la cui particolare struttura a pianta circolare ha alimentato varie supposizioni sulle sue origini di fondazione. Proseguendo si arriva all’Eremo di Sant’Angelo in Prefoglio detto “Eremo dei Santi” a Pieve Torina, dove si raccoglie “l’acqua santa” da stillicidio, che la devozione popolare definisce terapeutica per la cura dei reumatismi. Un percorso off porta da Montelupone, tra i borghi più belli d’Italia, a Recanati dove si possono ripercorrere le tracce marchigiane di Lorenzo Lotto e la storia di Leopardi nella sua casa natale.

Fermo Rebirth
L’itinerario inizia nella cittadina di Servigliano, un unicum italiano per quanto riguarda l’urbanistica. Fu progettata nel 1771 dall’Architetto pontificio Virginio Bracci che creò un quadrato imperfetto nelle dimensioni (137x144m) ma perfetto nelle proporzioni auree: una pianta originalissima che, secondo le dottrine illuministiche, rappresenta l’unico esempio italiano di città ideale, chiuso da un quadrilatero di case a schiera in mattoni d’argilla rossa, tre porte d’ingresso, splendidi palazzi e la centrale Chiesa di San Marco.
Si prosegue poi per Amandola, punto di snodo per numerose escursioni sui Monti Sibillini e famosa per il Tartufo Bianco, con la sua Abbazia dei SS. Rufino e Vitale fondata intorno al X secolo che conserva una cripta scavata nel tufo a croce greca con antichissimi affreschi. Da qui si raggiunge Montefalcone, un delizioso borgo abbarbicato su uno sperone roccioso e balcone naturale su un panorama mozzafiato. Il paese è anche punto di snodo con altri percorsi del Bike Park “Big Hawk Trail Paradise”.
Continuando a pedalare si giunge a Monte Rinaldo con l’Area Archeologica La Cuma dove si può ammirare l’imponenza del santuario ellenistico romano. Infine si arriva a Fermo con la rinascimentale Piazza del Popolo dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori che ospita la Pinacoteca Civica con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana, la “Natività” del Rubens e la Sala del Mappamondo.
A Fermo è possibile visitare anche le Cisterne Romane databili al I secolo d.C., fra le più grandi in Italia con ben 2.200 metri quadrati di estensione. Per chi vuole arrivare fino al mare c’è anche una pista ciclabile che collega Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.

Foto credit: Ufficio turismo Regione Marche