Tra Valtellina e Svizzera a bordo del Trenino Rosso patrimonio Unesco

Treno BerninaCon la riapertura dei confini con la Svizzera, a Tirano, in Valtellina, è ripartita anche la stagione a bordo del rinomato Trenino Rosso del Bernina.
Un viaggio fuori porta alla scoperta di paesaggi unici e panorami mozzafiato per rilassarsi e scoprire affascinanti luoghi ricchi di storia, cultura e tradizione. Dall’Ospizio Bernina, il punto più alto della Ferrovia retica a 2 253 metri slm, al ghiacciaio del Piz Bernina, fino alla splendida e caratteristica St. Moritz, all’alta Engadina e alla vallata del fiume Inn.
Il “Trenino Rosso”, la cui tratta nel 2008 è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, regala un’esperienza affascinante per grandi e piccini che vogliono godersi viste incredibili.
Il periodo estivo offre numerose e vantaggiose offerte dedicate ai viaggiatori, con un’attenzione in più anche per le famiglie che desiderano vivere una vacanza all’insegna di cultura e natura.
Come la Carta Allegra Giornaliera, pass giornaliero per veri esploratori: con partenza dalla storica città di Tirano, offre ai viaggiatori la possibilità di vedere da vicino alcune delle attrazioni e aeree geografiche più rinomate della zona dei Grigioni come il Passo del Bernina, il paradiso naturale dell’Engadina, la selvaggia e incontaminata Valle dell’Albula o la Gola del Reno (a partire da circa 33 euro, gratis per 2 bambini fino a 16 anni di età accompagnati da un adulto). E la Allegra Carta Giornaliera Famiglia, interessante per visitare il territorio in compagnia dei più piccoli e vivere momenti davvero avventurosi senza mai staccarsi dal finestrino e con la possibilità di scendere alle fermate su richiesta per giocare nei ruscelli alpini o arrampicarsi sugli alberi (a partire da circa 56 euro, valido per massimo 2 adulti e 3 bambini, minimo per 1 adulto e 1 bambino).
Trenino RossoTrenino Bernina
L’esperienza sul Trenino Rosso inizia e termina il suo percorso proprio a Tirano, conosciuta per essere uno storico crocevia tra l’Italia e la Svizzera e una città ricca di storia, arte e cultura oltre che di tradizioni enogastronomiche tramandate di generazione in generazione.
Tra le bellezze più rinomate che raccontano la storia della città di Tirano, c’è la rinascimentale Basilica della Madonna di Tirano, uno dei più importanti luoghi religiosi della Valtellina e famosa meta di pellegrinaggio di fedeli provenienti da tutta l’Europa. Il Santuario sorge infatti nel luogo dove, come racconta la tradizione, la Madonna apparve nel settembre del 1504 a Mario Omodei promettendo la cessazione della peste qualora venisse costruito un tempio in suo onore. Così, il 25 marzo 1505, nel corso di una solenne cerimonia, fu posta la prima pietra dell’edificio, ai piedi della medioevale chiesetta di Santa Perpetua, così che la Basilica divenne simbolo sacro per eccellenza del territorio Valtellinese.
Un altro luogo religioso da visitare nel tiranese è la millenaria Chiesetta di Santa Perpetua, costruita in una posizione strategica e panoramica da cui domina la sottostante piazza della Basilica e tutto il territorio circostante alla città. Le prime notizie che documentano l’esistenza della chiesetta risalgono alla seconda metà del XII secolo, infatti, per moltissimi anni è stata un punto cardine del sistema di comunicazione che, attraverso i passi del Bernina e dell’Aprica, univa le valli del Reno e dell’Inn con la Valtellina e la Valcamonica, oltre che luogo di asilo per viandanti e pellegrini che attraversavano il territorio.