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Arte & mostre

Antonio Fontanesi e la sua eredità

lancio-csDa Pellizza da Volpedo a Burri

Reggio Emilia, Palazzo dei Musei, 6 aprile- 14 luglio 2019

A duecento anni dalla nascita, Reggio Emilia al Palazzo dei Musei, dedica una ampia retrospettiva ad Antonio Fontanesi, artista reggiano, indiscusso protagonista della pittura dell’Ottocento italiano, interprete straordinario delle novit‡ del paesaggio romantico, uomo inquieto nella vita e innovativo sperimentatore nella pittura.
Promossa dai Musei Civici di Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Torino Musei-Galleria d’arte moderna e la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, la mostra Ë realizzata in partnerariato con la Regione Emilia Romagna – Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali , la Fondazione Cassa di Risparmio P. Manodori di Reggio Emilia, Destinazione Emilia, Unioncamere Emilia Romagna, Camera di Commercio di Reggio Emilia, APT Servizi, Trenitalia col contributo art bonus di IREN, CAR SERVER, CREDEM. Leggi il resto di questo articolo »

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Andrea del Verrocchio in mostra per la prima volta in Italia, per celebrare il Rinascimento Italiano e Leonardo da Vinci.

foto da utilizzare solo per mostra a Firenze, a Palazzo Strozzi e Bargello

GIAN LUIGI ZUCCHINI   –   “Sembra impossibile, ma fino ad oggi in tutto il mondo non è mai stata dedicata una mostra ad Andrea del Verrocchio”, scrive –  ad introduzione del catalogo –  Umberto Tombari, presidente della Fondazione CR di Firenze  Più che altro, l’artista è conosciuto dal pubblico generico per il dipinto “Il battesimo di Cristo” (1468 – 1478 circa), perché uno dei due angeli a sinistra fu dipinto da Leonardo da Vinci. Ma, nella mostra inauguratasi pochi giorni fa a Firenze, l’occhio scorre poi su gran parte delle opere di pittura e scultura, che questo artista, ed altri con lui, hanno lasciato, soprattutto a Firenze, in quel periodo in cui l’Italia, nel pieno Rinascimento, era la capitale del mondo artistico, eccellendo per opere di eccezionale bellezza. Leggi il resto di questo articolo »

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Lo sguardo sul paesaggio flegreo

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In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il prossimo 14 marzo, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei organizza una giornata alla scoperta delle Terme Romane di Baia.

Qui, dalle 9:30 alle 14:00, gli studenti del liceo Seneca di Bacoli, (nell’ambito di un percorso di alternanza scuola lavoro) guideranno i visitatori in una passeggiata all’interno dell’antico sito, introducendo alla conoscenza del paesaggio antico e della sua trasformazione. Leggi il resto di questo articolo »

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L’Ottocento Italiano è importante? Ebbene, sí

antonio_fontanesi_aprile._sulle_rive_del_lago_del_bourget_in_savoia_olio_su_tela_102_x_153_cm_collezione_privataGIAN LUIGI ZUCCHINI   –   Sembra proprio che, stando alle mostre in corso ed a quelle appena annunciate, si voglia riproporre l’Ottocento italiano naturalmente valorizzandolo, dopo quasi un secolo di prese in giro e di critiche più o meno feroci, a cominciare da Roberto Longhi. Ma ora non si tratta di fare un confronto con gli Impressionisti o il mite Millet o Barbizon, con paesaggi boscosi e la natura bellissima tra ombre e luci, ma di ritrovare, attraverso la pittura, i grandi ideali che hanno formato una nazione, hanno intuito il progresso, hanno valorizzato la realtà rappresentandola nella vita quotidiana e anche nella miseria, e nel contempo hanno raccontato la storia, il passato, l’angoscia e la malinconia, il fervore virile, l’amore e la morte. Tutto ciò, e molto altro ancora, lo si può dedurre soprattutto da alcune mostre, che riassumiamo in breve per ragioni di spazio, dalle quale si ha una visione delle molteplici anime dell’Ottocento, dalla freddezza neoclassica della perfezione fine Settecento all’irruenza del primo Romanticismo, all’ascolto ed alla realizzazione di quanto Foscolo andava scrivendo e gridando: “Italiani, io vi esorto alle storie”. Leggi il resto di questo articolo »

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Chagall. Sogno d’amore

05_Les amoreaux a l ane bleu_bassaBasilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli
dal 15 Febbraio al 30 Giugno 2019

Dal 15 Febbraio, nella straordinaria cornice della la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, verrà ospitata una mostra dedicata al grande artista russo Marc Chagall (1887-1985).
La mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua sempre amatissima moglie Bella, attraverso l’esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni. Un nucleo di opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico.
Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista.
Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno. Leggi il resto di questo articolo »

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OTTOCENTO
 L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini

OTTOCENTO-INVForlì, Musei San Domenico 8 febbraio 16 giugno 2019
mercoledì 16 gennaio 2019, ore 11.30 
Milano, Gallerie d’Italia-Piazza Scala, Salone Mattioli
Mostra a cura di: Fernando Mazzocca e Francesco Leone
Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca, Francesco Leone e Gianfranco Brunelli annunciano Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini, dal 9 febbraio al 16 giugno 2019, naturalmente presso i Musei San Domenico di Forlì.
“Una mostra – evidenzia il coordinatore, Gianfranco Brunelli – che vuole mettere un punto fermo sull’Ottocento italiano, dopo le centinaia di retrospettive che hanno indagato questo o quell’autore, questo o quell’aspetto, declinazione o sfaccettatura di quell’importante secolo”. 
Più puntualmente, la scelta curatoriale (Fernando Mazzocca e Francesco Leone) ha voluto focalizzarsi sui sessant’anni fatidici che intecorrono tra l’Unità d’Italia e lo scoppio della Grande Guerra. 
“Si passa – dicono i curatori – dall’ultima fase del Romanticismo e del Purismo al Realismo, dall’Eclettismo storicista al Simbolismo, dal Neorinascimento al Divisionismo presentando i capolavori, molti dei quali ancora da riscoprire, dei protagonisti di quei tormentati decenni”. Leggi il resto di questo articolo »

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Feste d’Inverno a Bologna, con molte cose d’Arte

84625-signorelliGIAN LUIGI ZUCCHINI   –   Boom del turismo a Bologna, e grandi offerte in diversi campi, da quello gastronomico a quello storico-artistico. E quindi, anche molte mostre, e occasioni per conoscere i più importanti musei cittadini, dove in alcuni casi sono allestite piccole mostre di notevole suggestione e curiosità molteplici.

Un Museo che sarebbe un errore trascurare è quello denominato Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia-Bargellini (Strada Maggiore, 44; info: museiarteantica@comune.bologna.it  /www.museibologna.it/arteantica) dove, tra dipinti Cinque-Settecenteschi, mobili, sculture e altri oggetti d’epoca, si possono ammirare alcuni Presepi genovesi del Settecento (fino al 20 gennaio; catalogo € 5), insieme ad esempi della collezione del Museo, consistente nella più ampia raccolta di statuine del presepio bolognese dei secoli XVIII-XIX presenti in città. Leggi il resto di questo articolo »

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Week-end al Parco Archeologico  dei Campi Flegrei per studenti e bambini

Legambiente Città FlegreaLABORATORI DI ARTIGIANATO, VISITE NATURALISTICHE E MATTINATE D’INVERNO FAI

Tre appuntamenti al Parco archeologico dei Campi Flegrei per il prossimo week-end.

Si parte la mattina di venerdì 30 novembre con il FAI – Fondo ambiente italiano e le “Mattinate Fai d’inverno”: visite per le scuole guidate da altri studenti, apprendisti Ciceroni d’eccezione.  A Pozzuoli per l’occasione è stato scelto il Macellum, per il valore storico ed archeologico e per essere uno dei simboli più noti del bradisismo dei Campi Flegrei. Le visite sono a cura dell’istituto Virgilio di Pozzuoli. (Per informazioni e prenotazioni 081/7613732- prenotazioni.napoli@delegazionefai.fondoambiente.it). Leggi il resto di questo articolo »

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Rinnovate le Gallerie Estensi di Ferrara e Modena. nuovo Museo a Ravenna

25ravenna(a cura di Gian Luigi Zucchini)

A FERRARA E MODENA,

La Pinacoteca Nazionale di Ferrara in Palazzo dei Diamanti offre al pubblico dieci sale interamente rinnovate e si presenta con due ospiti di eccezione: la tavola della musa Polimnia e la Bibbia di Borso d’Este, uno dei manoscritti rinascimentali più celebri al mondo.

Dal 14 dicembre, inoltre, la Galleria Estense di Modena riapre l’intero percorso di visita con alcune importanti innovazioni e propone una mostra con una selezione di medaglie e monete dalla Collezione Estense.

Scrigno di straordinari tesori, il polo delle Gallerie Estensi (Modena-Ferrara-Sassuolo) offrirà pertanto al pubblico, una serie di grandi e imperdibili novità. Leggi il resto di questo articolo »

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Succede a Bologna: il Buddha, l’Oriente, i Musei, la Cultura

museomedievale_mostra_buddha_512x672_68d21a011987a583e183c55d52525f8ePer un’ulteriore riqualificazione della città

GIAN LUIGI ZUCCHINI   –   In un paio di salette del Museo Civico Medioevale di Bologna vengono di solito allestite piccole mostre di nicchia, cioè delle ‘chicche’ relative a questioni culturali inerenti alla storia, alla pittura, all’archeologia, ecc. Sono mostre di alta qualità, dal momento che centrano l’obiettivo su un momento particolare legato sempre alla città o ad eventi propri dell’ambito culturale bolognese-emiliano. Ed anche la piccola mostra in questione, che sembra estranea a cose locali, interessa invece la storia e lo spessore culturale della città, pur aprendosi ad altre aree antropologiche e culturali.

Al Museo Medioevale, dunque, sono esposti oggetti già appartenuti all’ormai inesistente Museo Indiano di Bologna: una raccolta ora suddivisa e conservata in tre diverse sedi (Museo Civico Medioevale di Bologna, Museo di Palazzo Poggi e Museo di Antropologia dell’Università di Padova), in cui sono presenti oggetti e fotografie collezionate  da Francesco Lorenzo Pullè (1850 – 1934), professore ordinario di Filologia Indoeuropea e Sanscrito presso l’Università di Bologna, riuniti un tempo sotto la denominazione di ‘Museo Indiano’, che conteneva reperti e testimonianze archeologiche di arte buddhista ed asiatica, parte di queste ora visibili nella mostra bolognese. Leggi il resto di questo articolo »

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