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Reportage

Ponza, mare e non solo

img_20160910_180639 TRA EPOPEE LEGGENDARIE E LA GRANDE STORIA D’ITALIA

di Martina VACCA  – Le abitazioni a macchie di acquerello che iniziano a intravedersi dal traghetto dopo aver lasciato da circa un’ora e mezzo la costa del Litorale Pontino, non lasciano dubbi: si tratta del tipico agglomerato cromatico dell’edilizia mediterranea, quella che colora i mari del Sud e narra storie, fantasie popolari e itinerari da scovare come quelli che stiamo per raccontarvi dall’Isola di Ponza.

“Ponza” deriva  dal greco antico Pontia (Πόντια) e significa proprio “mare”.

L’isola è la maggiore dell’arcipelago Pontino, ha origine vulcanica ed appartiene al gruppo nord-occidentale insieme alle isolette di Palmarola, Zannone, Gavi, opposto a quello sud-orientale formato da Ventotene e dall’Isolotto di Santo Stefano. Continua a leggere

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Roma inaspettata: le suggestioni del Quartiere “Coppedé”

Coppedèdi Martina Vacca – Roma Nord, quartiere Trieste: complessi di uffici, spazi verdi, pasticcerie raffinate, edifici scolastici storici, palazzi dall’architettura razionalistica novecentesca, atmosfera “borghese”.

Fin qui nulla di particolarmente attrattivo e menzionabile nella check-list dei siti e dei luoghi da visitare subito dopo il Colosseo e i Fori Imperiali per il turista che arriva nella città eterna, se non fosse che l’insospettabile “Trieste”, zona residenziale e diciassettesimo Quartiere di Roma, situato nell’area centro-nord della città, nasconde come una scatola cinese, un “quartiere nel quartiere”, surreale, esoterico, silenzioso: il Quartiere Coppedé. Continua a leggere

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“Assalto” pacifico alle torri costiere di Maratea con guida a bordo

Torre Santavenere  - vista dall'antica darsena di Maratea copiadi Martina Vacca – Se a bordo di un’imbarcazione, navigando a largo della costa di Maratea,  accompagnati dal concerto polisensoriale del frinire delle cicale e del profumo di ginestre, volgiamo il nostro sguardo verso l’alto, storia e leggenda si insinueranno misteriosamente nel panorama naturalistico esteso davanti ai nostri occhi.

L’unica striscia tirrenica della Basilicata, interamente abbracciata dalla costa di Maratea, al confine tra la costa nord-occidentale della Calabria e quella sud della Campania, è segnata da una serie di torri che si incastrano nella frastagliata costa di Maratea.

Le torri aprono lo scenario storico-culturale legato al sistema difensivo costiero del Regno di Napoli, voluto dal Vicerè Pietro Da Toledo alla fine del 1500, al fine di fronteggiare e contrastare le incursioni saracene del tempo. Continua a leggere

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Notizie su San Costantino Albanese

madonna stella 2009 141San Costantino Albanese si trova in Basilicata in provincia di Potenza in Val Sarmento, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Posto a circa 700 mt. s.l.m.  in una conca racchiusa per tre quarti da alture. Il centro abitato, in pendenza non molto accentuata, è racchiuso da due torrentelli nella parte che va verso il Sarmento. Il nucleo più antico, diviso in parte alta (katundi alartaz), il cui abitante veniva chiamato lastu lasht, e parte bassa (katundi ahimaz), si estende longitudinalmente da nord-ovest a sud-est. Le due punte estreme erano delimitate da due chiesette: quella della parte alta, dedicata alla Madonna delle Grazie ancora oggi esistente; quella meridionale invece, dedicata alla Madonna della Katistea,  è stata demolita una trentina di anni fa per far posto ad una strada.

Dalla chiesetta della Madonna delle Grazie comincia via Scanderberg (nxellikata) che taglia tutto il paese giungendo quasi fino alla Katistea. A circa due terzi, via Scanderberg si allarga creando la piazza principale, sulla quale si affaccia la Chiesa Madre dedicata a Santi Costantino ed Elena. Salendo ancora verso ovest troviamo, seminascosto tra cerri e ulivi, il Santuario della Madonna della Stella, protettrice del paese; questo santuario costituisce il cuore religioso della comunità di San Costantino. Continua a leggere

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Feltre e Belluno porte d’accesso alle Dolomiti

feltre_fontane lombardesche e chiesa santi Rocco e sebastianodi Vittorina Fellin – Splendidamente dominate da quelle maestose cattedrali di roccia che sono le Dolomiti, Feltre e Belluno racchiudono centri storici che sono veri e propri salotti urbani, con le loro piazze, i tavolini all’aperto, le visioni luminose verso la pianura. Mete perfette per un week end romantico o un fuori porta all’insegna della cultura e del relax.

Quello che colpisce visitando la provincia di Belluno, oltre alla magia delle sue montagne, sono le splendide piazze che ogni cittadina riserva, autentici capolavori artistici in alcuni casi, semplici luoghi di aggregazione in altri. In particolare Belluno, con la sua vivacità rituale, le insolite vedute e, con essa, Feltre con il suo glorioso passato. Luoghi di incredibile fusione tra il mondo di Venezia, con la classica armonia delle sue linee ed il mondo del Nord, dominato dalle montagne e dallo spirito delle sue leggende, Belluno e la sua valle possiedono “una personalità speciale che gli dà un incanto straordinario”. Così le descrive Dino Buzzati suo figlio prediletto. Continua a leggere

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